I quaderni del 1943

76. 3 agosto


Mattina

Sono stata con Gesù nella tortura. Questa notte ho creduto di dovere morire per soffocazione. Che sofferenza! Meno male che c’era Lui che mi aiutava. Guardando il suo soffrire mi rincuoravo a soffrire.

Sarà servita la mia agonia a consolare il mio Gesù? Se lo fosse, vorrei soffrirla tutte le notti per asciugare il suo pianto e non sentire più quel lamento, detto con tanto dolore: “Soffro tanto”.