I quaderni del 1944
92. 17 maggio
[Precede il capitolo 416 dell’opera L’EVANGELO]
Ho rivisto il mio Gesù! Ah! che son felice! Come era bello! il suo volto, la sua mano, la sua voce! Che sete che ne avevo! Ieri, è vero, l’avevo visto, ma come in quadri staccati. E non parlava né si muoveva. Ma oggi, no, è come una volta. Io sono felice, felice!
Ma quanto dolore in questi 40 giorni che non lo vidi! Perché sono 40 giorni precisi. L’ho visto per l’ultima volta vivo e respirante il Venerdì santo, ossia il 7 aprile, proprio a questa stessa ora, dalle 15,30 dell’ora solare. Quaranta giorni di tortura!
Come capisco lo strazio di Maria quando smarrì Gesù!1 Smarrire la sua presenza, non vedere il suo volto, non udire più la sua voce vuol dire conoscere la pazzia, la morte, l’inferno.
Perché, Gesù, mi hai fatto questo?…
1 quando smarrì Gesù, come si narra in Luca 2, 41-50 e nel capitolo 41 dell’opera “L’Evangelo come mi è stato rivelato”.