I quaderni del 1944

207. 28 novembre


Continua l’esilio e continua il silenzio (per gli altri). A voce le dirò poi quello che mi ha detto in merito Gesù. Non c’è pericolo che me lo dimentichi! Ma è cosa da dirsi a voce. Troppo gelosa per affidarsi alle carte. So come mi devo regolare.

La settimana passata non ho proprio potuto fare l’Ora della Desolata. Venerdì è stata quella… cara giornatina che le ho descritta1. Sabato ero sfinita, in grazia di essa, e a sera sono precipitata in un sopore che è finito all’alba, come pesantezza assoluta, ma si è protratto come intontimento sino a quasi le 8 ant. di domenica. E perciò non potei fare nulla. Me ne spiace perché, da quando sono Servita2, non la tralascio mai questa compagnia alla Vergine Desolata.

[Segue il capitolo 33 dell’opera L’EVANGELO]



1 giornatina che le ho descritta, il 25 novembre.
2 sono Servita, cioè Terziaria dell’Ordine dei Servi di Maria, detti Serviti.