I quaderni del 1945-1950

37. 10 agosto 1945


[Precede il capitolo 249 dell’opera L’EVANGELO]

Proprio ottenute con lacrime, perché sento l’insofferenza di questo cuore, ottengo queste parole per Suor G.:1
«Figlia, figlia, figlia mia. E non ti sei lasciata prendere dal desiderio delle grandi altezze dove si libra la Croce? E non ti ho detto l’ultima volta: “Vai con la mia pace. E ti sia viatico nei tuoi grandi bisogni”? Perché Io lo so cosa aspetta ad ogni uomo2. Perché Io sapevo che avevi bisogno di un viatico. Perché Io so che a chi compie la volontà di Dio è serbato gran premio. Perché Io so cosa è l’ora del Getsemani. Per tutto questo dolore che è sulla Terra, per tutta la gloria che è nel Cielo per i generosi, Io ti ho dato la mia pace a viatico. E tu, poiché ti sei fatta prendere dal desiderio delle grandi altezze dove si libra la Croce, impara a ripetere le parole della Croce e specie, per il tuo caso, la prima e le due ultime, congiunte dalla catena d’oro della sete di espiare per il mondo. La pace a te, Maria Gabriella, la pace a te, e ancora la pace a te.»

[Segue, in data 11 agosto 1945, il capitolo 250 dell’opera L’EVANGELO]

1 Suor G., cioè Suor Gabriella, per la quale ha chiesto invano qualcosa lo scorso 21 luglio.

2 cosa aspetta ad ogni uomo può intendersi, alla luce di quel che segue, sia cosa aspetta ogni uomo, sia cosa spetta ad ogni uomo.