I quaderni del 1945-1950
131. 24 ottobre 1946
S. Raffaele Arcangelo
[Della stessa data è il capitolo 517 dell’opera L’EVANGELO]
Devo interrompere il ringraziamento per la S. Comunione fatta in onore di S. Raffaele, al quale mi volgo dicendo: “O buon compagno1, dimmi tu cosa devo fare per procedere sempre nella via giusta”, perché egli mi dice:
«Cammina sempre sulle rive del grande fiume della Grazia. In tal modo potrai sempre attingere ad essa, sotto il sole della Carità, sui verdi campi della Speranza, cogliendo instancabilmente i fiori candidi della Fede per fartene delle corone immortali.
Il sole della Carità ti sarà luce e calore per sempre più comprendere Dio e amare i fratelli. I campi floridi della Speranza ti attutiranno l’urto contro le pietre aspre degli egoismi e razionalismi che ti fanno tanto soffrire e potrai resistere nel cammino sino alla tua mèta che è Dio. I bianchi fiori della Fede ti profumeranno il cuore disgustato da tante cose, copriranno le tue ferite, e soprattutto ti diranno che Dio è Padre e Amore e che tutto è vero ciò che Egli promette e tutto si compie di ciò che ha promesso. Se si imperlano di lacrime e si spruzzano di sangue, saranno anche più preziosi agli occhi di Dio. E quando il Nemico in forma di pesce o di seduzione di ogni specie ti vuole divorare o sedurre, chiamami e prega. È così dolce venire dai piccoli Tobioli! Ed è così dolce a Dio chinarsi su chi lo invoca!
Ti ho insegnato la stessa via per cui ho condotto Tobiolo. Via placida perché su essa è l’occhio di Dio. Via sicura, anche se non scevra di insidie, perché vegliata dai difensori mandati da Dio. Via trionfale perché procedente fra le virtù, sovrastata dal Sole eterno e fiancheggiata dalla Grazia che è tutto. Torno a Colui che mi ha mandato e ti lascio la pace che viene dal Cielo.»
[Seguono, con date dal 27 ottobre al 17 novembre 1946, i capitoli da 37 a 40 del LIBRO DI AZARIA. Con date dal 25 ottobre al 21 novembre 1946 sono i capitoli da 518 a 532 dell’opera L’EVANGELO]
1 buon compagno è detto con riferimento a Tobia 5-6, come nella “visione” del 20 febbraio 1946.