I quaderni del 1945-1950
176. 24 settembre 1947
Dice Gesù:
«Fa’ sempre così: te l’ho già detto1 a Còmpito2, ma non lo ricordi. Usa dei mezzi straordinari quando ti vengono negati i mezzi ordinari. Ma non tralasciare mai i mezzi ordinari quando li puoi avere. La mia pietà per le tue fami insaziate dagli uomini che dovrebbero saziartele non ti porti all’abuso. È un favore straordinario nello straordinario che già ti colma e veste. Siine beata e in pace, perché è una prova di più del mio amore per te, e siilo sempre con giustizia.
In Palestina un giorno dissi3: “Ho pietà di queste turbe… non voglio rimandarle digiune perché non cadano languenti per via”. E ho dato loro del cibo. Ma un’altra volta ho detto4: “Voi cercate di Me per il pane che avete mangiato a sazietà, non per i miracoli che avete veduto”. Era più comodo avere pane e pesci senza spesa! Ma non giusto.
Tu fa’ di meritare sempre la mia grazia che ti dà cibo perché tu non langua… Al tuo spirito la facoltà di intendere queste parole… Canta col tuo Azaria il Panis angelicus. Io ascolto il tuo canto… e quanto altro ti dico resti scritto nel tuo cuore.»
1 già detto, forse nel “dettato” del 18 settembre 1944.
2 a Còmpito, il luogo dello sfollamento per la guerra.
3 un giorno dissi, in Matteo 15, 32; Marco 8, 1-3;
4 un’altra volta ho detto, in Giovanni 6, 26.