I quaderni del 1944

79. 3 maggio


Marta è a Lucca per la Festa di S. Croce. Per quanto mandarla via sia perdere l’unico conforto che ho intorno, l’ho mandata volentieri perché preghi per me il Volto Santo e porti la mia offerta.

Oh! che offerta che mi fa nausea! Non è il denaro che amo dare a Dio. Ma posto che ora Egli da me non accetta più nulla, devo e posso solo dare il denaro come i cattolici-farisei usano.

Ricevo della posta. Parole di conforto. E mi ci inquieto. Paola dice: “Non riesco più a dormire”, lei che dormiva 10 e anche 12 ore filate. Ribatto: “E io neppur più a riposare senza dormire. Devo impazzire per forza”. Non sopporto niente. Persone, cose, fiori, bestie, libri, tutto mi lascia o indifferente o ancor più eccitata.

Prego. Ma sono presa dalla paura che ogni mia supplica si volga in maggior castigo.