I quaderni del 1944
85. 9 maggio
In un quarto d’ora di sonno, stamane sogno uno sbarco in una cittadina tirrena a spiaggia non scogliosa. Non so quale né se sia un presagio o un riflesso del mio spasimare. Mi sveglio più che mai triste, convinta d’essere io pure “un fuscello nelle mani di Satana” come dice Gesù. Lo imito nel rifugiarmi verso il Cielo. Non “nel Cielo”, poiché il Cielo è chiuso da un mese per me…